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By Tomaso Montanari

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Il ragazzo del Bounty

Portsmouth, 1787. È los angeles vigilia di Natale, e il ladruncolo John Jacob Turnstile, quattordici anni, è stato preso di nuovo con le mani nel sacco. Questa volta, può scegliere los angeles sua condanna: un anno di galera o due come sguattero a bordo di una nave. Il ragazzo non ha dubbi: sceglie il mare. Il Bounty è un maestoso vascello della flotta inglese, e John, incantato dalla vastità dell'oceano, accoglie con tutta l. a. meraviglia di cui è capace l. a. nuovissima vita che gli si apre di fronte.

Italiano in Cinque Minuti: Esercizi Rapidi Sulla Grammatica e Sul Lessico Volume 1

Грамматические и лексические упражнения по итальянскому языку. 1. Nomi e pronomi. 2. Articoli. three. Presente dei verbi regolari. four. Essere, avere, esserci. five. Aggettivi qualificativi. 6. Forma di cortesia. 7. Aggettivi e pronomi possessivi. eight. Presente dei verbi irregolari e modali. nine. Aggettivi e pronomi dimostrativi.

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La conferenza stampa sull’«acquisizione al patrimonio artistico dello Stato del crocifisso ligneo attribuito a Michelangelo Buonarroti» venne convocata alle 12 del 12 dicembre 2008: ma non al ministero per i Beni e le Attività culturali, bensí all’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede. Questa scelta irrituale era dovuta al desiderio di garantire all’opera un “lancio” davvero stratosferico: il giorno successivo essa sarebbe stata contemplata nientemeno che da papa Benedetto XVI, durante la di lui visita ufficiale presso la nostra rappresentanza diplomatica.

L’onesta comunicazione dei fitti passaggi commerciali che in genere preludono all’ultima apparizione potrebbe indurre l’idea di comprare un’opera fin troppo nota (e dunque tornata sul mercato forse per qualche magagna), o almeno di averla comprata tardi, e dunque a piú caro prezzo. Viceversa, è assai apprezzata (e dunque ricorrentissima) la favoletta dell’antiquario che scopre rabdomanticamente un’opera “vergine”, e riesce magari a strapparla al salotto di una casa principesca ormai decaduta. Quando, il 21 dicembre 2008, la conduttrice del Tg1 Tiziana Ferrario gli chiese da dove provenisse il «Michelangelo», il direttore generale Cecchi rispose che era stato venduto allo Stato da un antiquario torinese, ma che la «derivazione è sicuramente fiorentina»10.

Da quel giorno fino al 4 settembre successivo il Museo Horne di Firenze ospitò una minuscola mostra dal titolo Proposta per Michelangelo giovane. Un Crocifisso in legno di tiglio. La mostra consisteva nell’esposizione di tre crocifissi lignei di piccolo formato2 dell’ultimo Quattrocento fiorentino, schedati – senza formule di dubbio – sotto i nomi di Michelangelo Buonarroti, Giuliano da Sangallo e Baccio da Montelupo. Mentre quelli attribuiti a Giuliano (in collezione privata) e a Baccio (in prestito dal Museo statale di San Marco a Firenze) erano ben noti agli studi, il Cristo presentato come «Michelangelo» era l’inedita proposta che dava senso e titolo alla mostra.

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