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By Deyan Sudjic

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Introduzione a Spinoza

Ogni quantity di questa collana costituisce un ampio capitolo di storia della filosofia, dedicato a un autore o a una corrente di pensiero. Le singole «Introduzioni» offrono gli strumenti critici essenziali in step with intendere l'opera dei filosofi alla luce delle più recenti prospettive storiografiche.

Il ragazzo del Bounty

Portsmouth, 1787. È los angeles vigilia di Natale, e il ladruncolo John Jacob Turnstile, quattordici anni, è stato preso di nuovo con le mani nel sacco. Questa volta, può scegliere los angeles sua condanna: un anno di galera o due come sguattero a bordo di una nave. Il ragazzo non ha dubbi: sceglie il mare. Il Bounty è un maestoso vascello della flotta inglese, e John, incantato dalla vastità dell'oceano, accoglie con tutta los angeles meraviglia di cui è capace l. a. nuovissima vita che gli si apre di fronte.

Italiano in Cinque Minuti: Esercizi Rapidi Sulla Grammatica e Sul Lessico Volume 1

Грамматические и лексические упражнения по итальянскому языку. 1. Nomi e pronomi. 2. Articoli. three. Presente dei verbi regolari. four. Essere, avere, esserci. five. Aggettivi qualificativi. 6. Forma di cortesia. 7. Aggettivi e pronomi possessivi. eight. Presente dei verbi irregolari e modali. nine. Aggettivi e pronomi dimostrativi.

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Le condizioni che Hácha si vide presentare erano così brutali che lui e Chvalovský sulle prime rifiutarono di lasciare l’hotel. Ribbentrop li lasciò rimuginare per più di un’ora mentre si recava da Hitler, poi ripassò a prenderli: secondo un testimone, avrebbe passato questo tempo guardando un film con il Führer. Hácha era diventato presidente quando Edvard Beneš, il suo predecessore, nel 1938 era andato in esilio perché Neville Chamberlain si era rifiutato di sostenerlo contro le pretese territoriali di Hitler, acconsentendo così allo smembramento della prima repubblica cecoslovacca.

In realtà, a crederci, in Occidente, erano più che altro i media e i tassisti, ma forse la notizia sarebbe stata un tantino più convincente se i minareti fossero stati muniti di impennaggi direzionali o verniciati con colori mimetici bruni e verdi, invece di essere di bianca pietra calcarea impreziosita da mosaici azzurri. Quelli dell’anello esterno non risultavano forniti di mirini o calci in noce, né dei tipici caricatori ricurvi dei Kalashnikov. Apparivano invece assai meno marziali – e assai meno eleganti – dei minareti ottomani di Istanbul, sottili come matite e somiglianti a dei veri razzi.

Se un visitatore ufficiale sbagliava l’entrata prendendo quella sulla Voss Strasse, ingannato dalla sua sontuosità e ampiezza, veniva riaccompagnato oltre l’angolo dell’edificio, verso l’ala in cui si apriva l’entrata principale, sebbene la logica architettonica suggerisse che si trattava dell’entrata posteriore. Altrimenti l’intera messinscena sarebbe fallita. Evitando tutta la grandiosa serie di ingressi, cortili e saloni, si sarebbe potuto attraversare direttamente il solo corridoio per arrivare alla scrivania di Hitler.

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